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Vallone Srl risponde all'appello dell'ONU per una maggiore eco-sensibilità.
L'organizzazione mondiale dell'ONU ha lanciato un appello di estrema importanza per l'ecologia mondiale. Rivolgendosi direttamente ai Governi, mette in stato di allerta sugli effetti nefasti che le componenti tecnologiche dei computer producono nell'ambiente.
Gli autori dello studio dell'ONU fanno notare che per la produzione di un computer d'ufficio (schermo compreso) sono necessari almeno dieci volte il suo peso in combustibile fossile e prodotti chimici; tale necessità non sussiste per altri prodotti, poichè, per esempio, per la produzione di una vettura o di un frigorifero il rapporto si riduce a uno o due volte il loro peso in risorse naturali.
I ricercatori ONU hanno stabilito che la produzione di un computer e il suo schermo hanno bisogno almeno di 240 chili di combustibile, 22 chili di prodotti chimici e di 1,5 tonnellata d'acqua, pari al totale del peso di una vettura o di un rinoceronte.
Secondo gli autori la fabbricazione dei microprocessori sarebbe una dei motivi di questa disparità, a causa del loro peso estremamente ridotto rispetto alla quantit? di energia e prodotti chimici necessari per fabbricarli.
Definita tale situazione di emergenza, l'organizzazione dell'ONU sollecita i Governi a prendere misure per favorire il riciclaggio dei vecchi computer e per prolungare la loro durata di vita.
Tredici Paesi, per la maggior parte europei, hanno gi? adottato una norma che prevede di imporre il riciclaggio dei computer.
È il risultato di una direttiva UE, attualmente in fase di recepimento dal nostro Paese, e di cui si ? parlato a Milano, in un convegno in occasione della consegna dei premi Award Ecohitech 2004.
Secondo la nuova normativa, i rifiuti tecnologici (Raee, rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) dovranno da ora in poi essere raccolti e avviati al riciclaggio.
Il risparmio energetico complessivo, secondo gli obiettivi stabiliti dall'UE, dovrebbe essere pari a 120 milioni di giga joule all'anno, equivalente di 2,8 milioni di tonnellate di petrolio.
La direttiva europea, gi? recepita da Belgio, Olanda, Grecia e, quasi dalla Germania, in Italia "dovrebbe diventare legge dello Stato nei prossimi 2-3 mesi - ha detto Fabrizio De Poli, membro della commissione tecnico-scientifica del ministero dell'Ambiente.
In Italia poche aziende hanno risposto in maniera adeguata all'appello lanciato dall'ONU; tra queste l'azienda Vallone Srl, che opera da anni nel settore, e che si vuole porre come intermediario ideale per privati ed aziende nella gestione dei rifiuti Raee.
La ditta Vallone, grazie anche a diversi brevetti registrati a suo nome, offre soluzioni innovative per la gestione dei beni durevoli a fine vita, e rappresenta una delle voci italiane pi? forti che spingono verso un'ottimizzazione ecologica di questo tipo di rifiuti.




Vallone srl
Loc. Due Pini
01014 Montalto di Castro (VT)