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Allarme WWF: i consumi superano le capacità rigenerative del pianeta
L’ultimo rapporto del WWF - dal titolo “Living Planet Report 2006”, pubblicato dal Fondo Mondiale per la Natura - sullo stato di salute del nostro pianeta, lancia un allarme molto preciso: continuando i consumi al ritmo attuale, abbiamo a disposizione ancora poco più di 40 anni, poi la Terra non ci basterà più e avremo bisogno di un altro pianeta.
L’umanità consuma a piene mani risorse quali acqua, suolo fertile, minerali, risorse forestali e specie animali. Pur riconoscendo che il nostro pianeta ha una sua capacità di rigenerazione attraverso sistemi naturali, tuttavia i consumi di risorse da parte dell’umanità superano del 25% tale processo rigenerativo. E’ un allarme drammatico nella storia della specie umana. “ Questo significa che servono un anno e tre mesi di tempo alla Terra per produrre le risorse che usiamo in un anno” segnala il Wwf. Anche gli Italiani divorano più risorse di quante ce ne siano a disposizione e nella classifica mondiale si trovano al 29° posto, in coda rispetto al resto dei Paesi europei.
L’Italia, afferma il Wwf, necessita di avviarsi rapidamente su una strada di sostenibilità del proprio sviluppo, integrando il processo economico con quello ambientale. Le scelte attuali rischiano di ipotecare il futuro per secoli, dal momento che sembra mancare la percezione del rischio per un pericolo che certamente non è imminente ma è pur tuttavia reale. E’ necessario riconoscere che l’Italia presenta un deficit ecologico rispetto ad altri Paesi europei per quanto riguarda l’impatto ambientale: siamo in ritardo nelle soluzioni tecnologiche a favore dell’ambiente, così come nella legislazione ambientale per le attività industriali. Nel Nord Europa sono già impiegate tecnologie di nuova concezione e il cittadino è chiamato all’impegno in prima persona.
La soluzione più immediata parte dall’uso consapevole delle risorse naturali, dalla raccolta differenziata dei rifiuti, in particolar modo di quelli altamente inquinanti e di quelli riutilizzabili perchè contenenti minerali o altri componenti. Gli inceneritori, che tanta fortuna hanno avuto nei decenni passati come risposta di gestione della enorme quantità di rifiuti prodotti, sono ormai totalmente da eliminare, a favore di metodi meno sbrigativi ed ecosostenibili.
In Italia esistono alcune realtà – a livello comunale e/o regionale – in cui si sono avviate serie politiche di raccolta differenziata e di riciclaggio. Altre sono sorte per iniziativa di privati che hanno profuso il loro impegno nello studio di alcuni settori specifici.
Una di queste realtà è la Ditta Vallone che ormai da decenni porta avanti il suo impegno e le sue ricerche nella raccolta di rifiuti RAEE (Rifiuti Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Partendo dalla osservazione che tali rifiuti hanno componenti che conservano ancora la loro valenza ed utilità, l’Azienda ha portato avanti studi di settore specializzandosi nella raccolta e nel reimpiego di minerali quali il ferro, il rame, la plastica ed il vetro.
La Ditta Vallone ha ricevuto numerosi riconoscimenti di merito per la sua attività a favore dell’ambiente, come l’ambita certificazione ISO 14.000.
Ogni azienda ed ogni privato che desiderassero smaltire in modo corretto i propri elettrodomestici o i macchinari possono rivolgersi alla ditta Vallone in piena tranquillità.
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